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Certosa di San Martino

 

La Certosa di San Martino è certamente uno dei siti più rappresentativi di Napoli in quanto storia, arte e bellezza paesaggistica si fondono in perfetta armonia.

La Certosa, che sorge in uno scenario incantevole a dominare l’intero golfo di Napoli, fu costruita nel corso del Trecento e la sua realizzazione fu affidata all’architetto e scultore senese Tino di Camaino capomastro della corte angioina.

Dell’impianto originario restano i grandiosi sotterranei gotici in quanto a partire dal 1581 si avvio’ un grandioso progetto di ampliamento della Certosa, affidato all’architetto Dosio e successivamente al Fanzago, destinato a trasformarne il severo aspetto gotico nell’attuale preziosa e raffinata veste barocca.

Nel grande cortile si apre il pronao d’accesso alla Chiesa, una sorta di museo della pittura e della scultura napoletana dal Seicento al Settecento. Le cappelle sono rivestite da preziose tarsie marmoree particolarmente raffinate. Nella Sagrestia monumentale gli armadi in noce sono rivestiti di tarsie lignee realizzate da artisti fiamminghi e napoletani.

Oltre alla splendida Chiesa arricchita da opere dei più grandi artisti attivi a Napoli, alla la Sacrestia e ai Chiostri, la Certosa ospita alcune sezioni museali peculiari della cultura partenopea come quella dedicata all’arte presepiale.

Ubicata nella zona destinate alle cucine dell’antica Certosa, la collezione ruota intorno al grandioso Presepe Cuciniello. A questa composizione nel corso degli anni si sono aggiunti altri nuclei frutto di donazioni fra i quali si ricorda il lascito dell’avvocato Pasquale Perrone che nel 1971 affidò al Museo di San Martino la sua raccolta di ben 956 oggetti di grandissima qualità, taluni montati nelle caratteristiche vetrine dette “scarabattole” con le scene tipiche della Natività, dell’Osteria e dell’Annuncio ai Pastori. Il Museo Nazionale di San Martino costituisce, dunque, la principale raccolta pubblica italiana dedicata al “Presepe Napoletano”, tipica produzione che ha raggiunto i più alti vertici di qualità tra Sette e Ottocento.

Nella sezione Navale sono esposti modelli di cantiere in scala  originali e databili tra la fine del secolo XVIII e la metà del secolo XIX e tipologie di navi varate dai cantieri di Napoli e Castellammare di Stabia, come lance cannoniere, barche bombardiere, fregate e corvette da combattimento che fecero della ‘Marina da guerra’ borbonica una delle potenze navali nel Mediterraneo.

La sezione dedicata al Museo dell’Opera, comprende le testimonianze materiali della vita della Certosa, le immagini e i ricordi dei personaggi che vi hanno vissuto.

La sezione Immagini e Memorie racconta attraverso immagini e oggetti la storia di Napoli dal Quattrocento all’Ottocento, dalla monarchia Angioina fino all’Unità d’Italia, in parallelo con lo sviluppo urbano della città, ben documentato dalla cartografia.

La prestigiosa sezione  Ottocento Napoletano, allestita negli ambienti dell’antica foresteria della Certosa, presenta una consistente raccolta di opere che hanno contribuito a rendere la collezione tra le più rappresentative del secolo XIX.

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The Charterhouse of San Martino is one of the most representative site of Naples, as history, art and scenic beauty lives in perfect harmony.It was built in 1325 but the original Gothic structures has been decorated, adorned and altered over the centuries.

The Charterhouse church contains a fest of frescoes and painting by some of the most important Neapolitan artists. The wonderful ceiling was painted by Lanfranco. The altar is an astonishing work of art, designed in alabaster, onyx, agate and lapislazzuly delight.

Into the sacristy, the wood intarsia work is the most staking element and the Great Cloister is a sublime composition of Tuscanic-Doric porticoes, garden, statues and an handsome white marble well.

The Charterhause is now a national museum focused on things Neapolitan. The Quarto del Priore, the splendid apartment of SM’s prior, houses an impressive collection of arts as two Pietro Bernini’s sculptures and a corner loggia which frames views of Vesuvius and the bay.

The Museum’s Presepe Section shows a collection of rare Neapolitan manger scenes like a group of near-lifesize Nativity figures and the famous Cuciniello presepe.

The Sezione Navale focus on the history of the Bourbon navy.

The Immagini e Memorie section told a pictorial history of Naples.

 

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